POSTNOVENA 2020 – LE IMPRESSIONI DEL RETTORE

Bra 15 settembre 2020

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Cari amici e devoti della MADONNA DEI FIORI, 
abbiamo ultimato da poco la novena e la grande festa.
Ci siamo preparati a lungo. Nella mia prima esperienza sono stato accompagnato e preceduto da mesi di
allerte, raccomandazioni, avvisi di attenzioni e quant’altro: una pioggia a scrosci sempre più abbondanti
man mano che si avvicinava il fatidico 30 agosto.
Che sarà mai, dicevo tra me, cercando di annotarmi via via le raccomandazioni che mi arrivavano.
E a marzo, pandemia in corso, comincio a stilare il programma, copiando dagli assiepati programmi degli
anni precedenti procuratimi dallo zelante don Enzo.
Scelto il tema e le sue articolazioni don Enzo dettaglia con abilità e precisione giornate, orari, programmi,
collaboratori dei vari livelli… una macchina ingegnosa e, a prima vista, un po’ faraginosa.
A me il compito di cercare predicatori all’altezza! Un fortunato giro di tre telefonate e la cosa è risolta con il
consenso di tre amici predicatori che si riveleranno, a detta di gran numero, abili, piacevoli, sobri e
sostanziosi.

Preparativi con la complicazione del Covid: sanificazione, distanze, spazi adeguati.
Facciamo collegare il salone sottochiesa con megaschermo per la diretta dal santuario soprastante ogni
volta che si superano le 320 presenze. In genere nelle messe festive e in alcune feriali tipo ore 17.30;
abbiamo in questo modo, comodo per tutti, la possibilità di accogliere 600 persone.
Stuoli di ministri straordinari: 4 per ogni celebrazione e 6 o 8 quando c’è anche aperto il sottochiesa.
Schiere di animatori del canto, guide liturgiche, parasacrestani. Indispensabile l’avvicendamento del
servizio d’ordine. Pomeriggio e sera prestato in genere dagli alpini; nelle altre celebrazioni da volontari del
santuario, protezione civile e financo da carabinieri in pensione.
Insomma una macchina complessa ma oleata e funzionante.


Un po’ di tensione il primo giorno: dalle 5.15 apertura della chiesa (e già una quindicina di fedeli in attesa
davanti al portone) fino alle 22 circa, dopo la messa delle 21. Poi con un po’ d’allenamento le cose filano.
Poi è passato tutto: 7-8 messe al giorno, accoglienza e presenza dell’arcivescovo Nosiglia e di 4 vescovi.
Una valanga di osservazioni, qualche mugugno, qualche apprezzamento. Ventilate catastrofi da aspettarsi
per la non processione, solo parzialmente attenuate dall’uscita della Madonna sull’atrio il giorno della festa
e la bella terza statua, restaurata appositamente con gusto artistico, per rimpiazzare la statua in uscita nel
giorno della festa. Pienone nelle 6 benedizione dei bambini il giorno 9. Sei volte la chiesa piena con
cadenza di mezz’ora, dalle 14.30 alle 17.30!
Un grande grazie al Signore, alla Vergine dei Fiori, ai numerosi sacerdoti che si sono offerti per le
celebrazioni e per il servizio delle confessioni. Non è stato possibile fare il tradizionale pranzo dei preti né il
pranzo della schiera vi volontari. Speriamo di poter organizzare qualcosa appena il covid lo permetterà
senza problemi. Al momento l’augurio nella fede: Dio ve ne renda gloria!
Per me prima esperienza, un po’ massacrante, ma veramente bella e affascinante.
Tutto bene ciò che finisce bene. Finisce? Spero proprio di no, con tutta la preghiera, tutta la predicazione,
qualcosa deve durare almeno per un anno e speriamo anche per accrescimento della propria vita.


Un cordiale saluto a tutti. Don Beppe - Rettore